• n. 35 del 3 maggio 2020

    Signore,
    Tu che vedi nel profondo del nostro cuore,
    non permettere che le tenebre ci opprimano e ci allontanino da Te.
    Aiutaci a crescere nella fede che ci hai donato fin dal battesimo.
    Una fede che dia senso alla nostra vita, certezza ai nostri dubbi,
    coraggio alle nostre paure.
    Signore, siamo tutte Tue pecorelle e Tu ci chiami per nome,
    perché ci conosci una per una.
    Ma noi, ascoltiamo la Tua voce e cerchiamo di camminare al Tuo fianco?
    Quante volte abbiamo smarrito la strada!

  • celebrare la domenica nelle case

    QUARTA DI PASQUA

  • omelia 2 maggio 2020

    Vangelo

    Da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 6,60-69

  • omelia 1 maggio 2020

    Vangelo

    La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 6,52-59

  • omelia 30 aprile 2020

    Vangelo

    Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 6,44-51

    In quel tempo, disse Gesù alla folla:
    «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

  • omelia 29 aprile 2020

    VANGELO SECONDO GIOVANNI

  • omelia 28 aprile 2020

    Vangelo

    Non Mosè, ma il Padre mio vi dà il pane dal cielo.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 6,30-35

    In quel tempo, la folla disse a Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"».

  • omelia 27 aprile 2020

    Vangelo

    Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.

    Dal Vangelo secondo Giovanni
    Gv 6,22-29

    Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie.

  • omelia 26 aprile 2020

    Vangelo

    Lo riconobbero nello spezzare il pane.

    Dal Vangelo secondo Luca
    Lc 24,13-35

  • n. 34 del 26 aprile 2020

    Signore, siamo stanchi, è così difficile vivere in questo tempo.
    Che ne sarà di noi? Aspettiamo con il cuore pesante, incapaci di vederti.
    Sì, sei morto per noi, ma ora? Ci hai lasciati soli?
    Scalda il nostro cuore Signore,
    perché solo con gli occhi dell’amore riusciremo a vederti.
    Scopriremo che tu sei sempre con noi in questo cammino della vita,
    che ora ci sembra così assurda.
    Ci dici che cercandoti nella Parola ti troveremo
    e ci prometti che la nostra esistenza sarà meno faticosa.

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