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n. 7 del 25 ottobre 2026
Ama il tuo prossimo
Signore dopo amare Te mi esorti ad amare il prossimo che è Tua immagine.
Ma come posso amare il prossimo?
Madre Teresa aiuta a vedere e amare il prossimo guardando dentro di noi:
Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo,
quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante,fammi condividere la croce di un altro;
quando non ho tempo,
dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato, fa che io abbia qualcuno da lodare; -
n. 6 del 18 ottobre 2026
Gesù oggi ci fa notare che la moneta del suo tempo
riporta l’effige di Cesare
e quindi esorta a dare a Cesare quello gli spetta,
a rispettare le regole terrene.
Allo stesso modo,
noi che siamo fatti a sua immagine e somiglianza
torneremo a Dio!
Gesù non solo ci esorta a rispettare le leggi della terra
ma ci pone su un piano più elevato e spirituale,
Gesù ci ricorda che dobbiamo a Dio la nostra esistenza.
Signore, ti preghiamo, rendici degni della tua immagine -
n. 5 del 11 ottobre 2026
Signore,
essere Cristiani non è facile,
in un mondo dove la comodità è d'obbligo
e la coerenza una fatica inutile,
è più semplice essere "cristiani da salotto",
seguaci di un Dio figlio di tradizione e retaggi,
che condiziona la nostra vita ma "fino ad un certo punto"
(frase purtroppo ricorrente ai giorni nostri).
Stare con gli ultimi, perdonare,
accettare la croce e stare davanti a lei con speranza,
dichiararci fieri di essere Cristiani, con parole ed azioni: -
n. 4 del 04 ottobre 2026
Voglio lodarti Signore,
perché ci hai donato "Terra fertile, l'hai dissodata
e sgomberata dai sassi e vi hai portato viti pregiate".
Tu ci hai affidato la terra per "custodire e coltivare" i Tuoi beni.
Ora, noi abitanti della terra abbiamo usato il creato
come un bene da consumare e da inquinare
senza alcun rispetto per le piante, gli animali e gli uomini stessi
ed in più continuiamo con distruzioni e guerre
in ogni angolo della terra.
Signore sradica dal nostro cuore i sassi della stoltezza e malvagità -
n. 3 del 27 settembre 2026
Signore Gesù, oggi ci chiami a lavorare nella tua vigna.
Davanti a Te, con semplicità,
accogliamo questo mandato e ti offriamo il nostro “sì”.
Tu conosci le nostre capacità, le nostre fragilità, e i nostri desideri più belli.
Fa’ che il nostro sì non rimanga soltanto una parola, ma presenza, servizio e amore.
Donaci un cuore capace di ascoltare, occhi capaci di vedere ogni ragazzo
come un dono prezioso, e mani sempre pronte ad accompagnare.
Signore, rendici educatori secondo il tuo cuore. -
n. 2 del 20 settembre 2026
Gesù con i suoi segni di generosità,
a volte per noi incomprensibili,
ricompensa tutti allo stesso modo.
Ti chiedo Gesù
di aiutarci a uscire dalle logiche della ricompensa
basata sui meriti e sulle bravure.
Aiutaci ad essere generosi e con il cuore grande,
senza ragioni e criteri di scelta, senza invidie.
Sostienici nel comprendere che l'amore
non si dona in base ad un punteggio o ad una classifica
ma a tutti in modo unico.
Alessandra -
n. 1 del 13 settembre 2026
"COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI"
Signore,
il Tuo perdono ci accompagna.
Noi non riusciamo a perdonare,
perché per noi la colpa è sempre dell'altro...
Vogliamo seguire il Tuo insegnamento
e liberarci dal nostro rancore.
Padre, Tu ci perdoni anche le colpe più gravi,
Insegnaci a perdonare come fai Tu,
nella Tua infinita misericordia.
L&C -
n. 43 del 28 giugno 2026
Signore Gesù, in una spiaggia lontana, in un tempo remoto,
hai chiesto a Pietro se ti amava,
solo se ti amava.
Erano spariti i tradimenti, la spada,
i proclami sicuri ("io non ti rinnegherò mai")
i gesti arroganti.
Quello che importava era solo l'amore.
Mi piace pensare che anche a me, un giorno,
nel conto del tempo che solo tu sai,
mi chiederai ragione dell'amore,
solo del' amore.
E tutto quello che avrò fatto
e tutto quello che mancherà all' elenco
avrà un peso diverso, più lieve. -
n. 42 del 21 giugno 2026
Sentivo la calunnia di molti …
i miei amici aspettavano la mia caduta … (Ger 20.10)
Come ti capisco Geremia, mio fedele compagno di viaggio,
anche tu come me, chiamato ad un compito,
che mai ci eravamo sognati e che mai abbiamo scelto.
Non ho scelto di diventare prete,
come non ho scelto di essere parroco di questa splendida comunità,
e tanto meno di entrare in carcere.
Responsabilità più grandi delle mie capacità,
attese a cui non so corrispondere come si dovrebbe.
Ma come tu mi insegni, -
n. 41 del 14 giugno 2026
Signore,
dopo tanti anni, che camminiamo insieme
desideriamo il Sacramento del Matrimonio
e siamo qui per dire il nostro ”SI”.
La quotidianità familiare ci mette alla prova
e sentiamo il bisogno di essere sostenuti da Te.
Sappiamo che ti ricordi di ciascuno di noi e ci chiami per nome,
anche se spesso siamo noi a dimenticarci di Te.
Grazie per il tuo amore incondizionato.
Aiutaci ogni giorno a stare accanto alle persone vicino a noi
che hanno bisogno di tutto il nostro aiuto, pazienza e cura.












