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n. 36 del 8 maggio 2022
Gesù,
ci stai accompagnando in questo cammino, la nostra vita.
Ci sei accanto e doni tutto te stesso per aiutarci,
perdonando se tante volte ci allontaniamo da te.
Vogliamo ringraziarti per questa prima volta
in cui mangeremo il tuo pane
e per tutte le domeniche
in cui offrendoci il tuo corpo e il tuo sangue,
potrai cambiarci dentro rendendoci tuoi discepoli.
Il gruppo del cammino eucaristico -
n. 35 del 1 maggio 2022
I discepoli erano demotivati, paurosi.
Erano passati tre anni da quado avevano lasciato famiglia e lavoro
per seguire il loro Maestro, da cui attendevano la liberazione.
Un sogno svanito con la condanna a morte in croce di Gesù
e con la visione del sepolcro vuoto.
E poi dominava la paura di subire anche loro la stessa sorte.
E ripresero con tristezza il loro mestiere di pescatori.
Gesù però non li abbandona. Li cerca, li incoraggia e si fa loro servitore
preparando per loro del pesce arrosto. -
n. 34 del 24 aprile 2022
“Mio Signore e mio Dio”.
Tommaso è stato capace di una grande testimonianza di fede
provata da incredulità, dubbi e incertezze.
Credere senza vedere è faticoso, ma il Signore è tornato apposta per lui.
Cristo Gesù, poiché mi sento “gemello” di Tommaso,
liberami dalla difficoltà di accogliere il “Vivente”,
sciogli il mio desiderio della prova razionale della Resurrezione
che non è possibile perché rappresenta un’esperienza
che non riguarda il nostro mondo, ma il mondo di Dio:
non sarebbe più fede!
“Pace a voi”, -
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n. 33 del 17 aprile 2022
Signore, hai mai desiderato morire?
Sai cosa vuol dire: non farcela più,
perché il male è troppo grande, e amaro,
da renderci tanto infelici?
Dice un midrash antico che a volte
tu fai, a sera, delle nostre preghiere
un tappeto disteso nel cielo
e sopra tu pure ti prostri e preghi;
e questa sarebbe la tua preghiera:
“Di tanto male
vi chiedo perdono, uomini …”
Pensa al tuo popolo in mezzo al deserto:
“Fossimo morti per mano del Signore
in terra d’Egitto”:
per tua mano, Dio, amante della vita! -
n. 32 del 10 aprile 2022 CAMMINO
Signore, pregare davanti a te crocifisso non è facile,
ci lascia sgomenti.
Vediamo la tua sofferenza,
rischiamo di prendere sonno per la tristezza,
come i tuoi discepoli.
Pensiamo a chi ti ha ridotto così, pensiamo a chi come te è stato
umiliato e torturato da altri uomini.
Signore, a cosa è servita la tua morte?
La storia si ripete, l'orrore è davanti ai nostri occhi!
Siamo sfiduciati, impantanati nelle nostre miserie.
Non abbiamo capito niente, non c'è speranza per noi! -
n. 31 del 3 aprile 2022
“Nessuno ti ha condannata? Neanch’ io lo faccio.”
Signore, tu non condanni e neppure assolvi:
liberi il nostro futuro, cambi non il nostro passato, ma l’avvenire.
Tu sorprendi ancora una volta il nostro cuore fariseo:
non ci chiedi di confessare il nostro peccato,
non ci chiedi di espiarlo,
non ci chiedi neppure se siamo pentiti.
Vedi la nostra vita a rischio
e tanto basta a Te che sei venuto per salvare.
Il Tuo perdono è un atto creativo:
apre sentieri, ci rimette sulla strada giusta. -
n. 30 del 27 marzo 2022 - CAMMINO
Padre sono io quel figlio
che si è allontanato sbattendo la porta di casa
e che hai lasciato andare
pur sapendo che si farà del male, mentre stai a guardare
ogni giorno, instancabile, l’orizzonte aspettando che ritorni.
Sono io quel figlio
con un buco perenne allo stomaco,
con i vestiti strappati e sporchi
costretto a mendicare un qualsiasi lavoro per tirare avanti.
Sono io quel figlio
che vedi da lontano tornare più per fame che per amore
e Tu Padre gli corri incontro lo stringi tra le tue braccia, -
EMERGENZA UCRAINA
Chi volesse contribuire lo può fare con un versamento alla caritas diocesana: IBAN IT53W0503402070000000004637 BIC/ Banca B.P.M. – Filiale 709 Venezia
Codice IBAN SWIFT BAPPIT21709 CAUSALE: “Emergenza Ucraina”.













