• n.37 del 23 maggio 2021

    E’ un’immagine forte che desta impressione
    la visione del profeta Ezechiele (Ez 37, 1-14),
    invitato dal Signore a profetizzare
    su una distesa sconfinata di ossa inaridite,
    che riprendono vigore e poi sono riportate in vita per opera dello Spirito;
    Spirito Creatore, Spirito di Vita e Spirito di Verità,
    che prende dimora nel cuore di chi lo accoglie.
    Anche i nostri cuori spesso sono aridi:
    chiusi dall’egoismo, insensibili al bisogno del fratello,
    chiusi alla gioia della speranza.
    Santo Spirito scalda i nostri cuori,

  • n. 36 del 16 maggio 2021

    Cristo Gesù,
    la tua Ascensione non è certamente un addio, non è un abbandono,
    ma solo un arrivederci con un'indicazione precisa: destinazione Paradiso.
    Superando le leggi terrestri, ti sei sottratto ai nostri sguardi
    e hai ripreso completamente la tua dimensione divina.
    Tuttavia sei rimasto in mezzo a noi, anzi in noi,
    nel profondo della nostra esistenza con un nuovo modo di essere presente:
    sei il Presente-Assente, perché non ci è permesso vederti con i nostri occhi,

  • n. 35 del 9 maggio 2021

     

    C’è un posto nel mondo
    dove il cuore batte forte,
    dove rimani senza fiato,
    per quanta emozione provi,
    dove il tempo si ferma
    e non hai più l’età;
    quel posto è tra le tue braccia
    in cui non invecchia il cuore,
    mentre la mente non smette mai di sognare…
    Da lì fuggir non potrò
    poiché la fantasia d’incanto
    risente il nostro calore e no…
    non permetterò mai
    ch’io possa rinunciar a chi
    d’amor mi sa far volar.

    Alda Merini.

  • n. 34 del 2 maggio 2021

    Dio nostro Padre
    Ti chiediamo di aiutare
    i "nostri" ragazzi a ricevere al meglio
    il dono più grande che ci hai dato,
    lo Spirito Santo.
    Vorremmo che loro
    ti sentissero sempre vicino come un amico,
    che sapessero affrontare la vita con la gioia nel cuore
    come tu ci hai insegnato.
    Fai sentir loro la tua presenza e sii la luce
    che illumina il cammino.
    Sii per loro
    l'olio della lampada che tiene accesa la fede sulla terra.
    Alessia ed Elisabetta

  • n. 33 del 25 aprile 2021 CAMMINO

    Pastore buono, che ci ami più della tua stessa vita,
    insegnaci a donare la nostra.
    Pastore bello, che ci mostri l’amore del Padre,
    aiutaci a sentirci fratelli con ogni uomo di questa terra.
    Pastore maestro, che ci apri la porta,
    guidaci fuori dai nostri recinti dorati o tristi.
    Donando, amando, uscendo, come hai fatto tu,
    anche a noi sarà restituita la vita ed ogni volta sarà Pasqua.
    Vita non più trattenuta, ma data e spesa per amore.
    Molti di noi hanno donato, ci hanno amato,
    ci hanno chiamato,

  • n. 32 del 18 aprile 2021

    “Sono io! guardate e toccate”
    Così hai detto ai tuoi discepoli
    perché, sconvolti, non riuscivano a riconoscerti.
    E' quello che proviamo a fare tutti noi ogni giorno Signore,
    vederti e toccarti.
    Da sola non posso farcela Signore,
    quante volte in questi ultimi tempi ti ho sentito invocare
    “Vieni Gesù, resta accanto a me,
    sono stanca, affaticata, resta con me”.
    Ecco dove ti ho visto, dove ti ho riconosciuto Signore,
    ecco la testimonianza che ti rende presenza concreta oggi.
    “Lo sai che ti voglio bene!”

  • n. 31 del 11 aprile 2021

    Ti benediciamo, Padre Santo:
    nel tuo immenso amore verso il genere umano,
    hai mandato nel mondo come Salvatore il tuo Figlio,
    fatto uomo nel grembo della Vergine purissima.
    In Cristo, mite ed umile di cuore
    tu ci hai dato l’immagine della tua infinita Misericordia.
    Contemplando il suo volto scorgiamo la tua bontà,
    ricevendo dalla sua bocca le parole di vita,
    ci riempiamo della tua sapienza;
    scoprendo le insondabili profondità del suo cuore
    impariamo benignità e mansuetudine;
    esultando per la sua resurrezione,

  • IO CELEBRO A CASA - PASQUA 2021

  • n. 30 del 4 aprile 2021 - PASQUA

    Vorrei raccontare, Signore, lo splendore della Tua Resurrezione... ma non so le parole... 
    Allora le prenderò in prestito dalle rondini che gridano la loro gioia dopo il lungo viaggio dall'Africa, 
    dal ronzio dell'ape che assaggia il primo nettare nel tiepido sole d'aprile, 
    dal sommesso pigolio dei pulcini nati ieri, dal maestoso e perfetto accordo di un'orchestra che intona un'aria d'opera, 
    dall'assordante chiacchierio di un torrente di montagna, dal coro armonioso delle voci nella quiete del Vespro, 

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